Causa di canonizzazione di Charles de Foucauld

Mai nessuno ha dubitato della santità di Charles de Foucauld, anzi già alla Trappa tutti i monaci lo ritenevano un “santo”. Così pure le clarisse di Terra Santa e tutti coloro che lo conobbero nel Sahara.Per questo, subito dopo la sua morte, “in fama sanctitatis”, i padri bianchi introdussero la causa. Fr. Charles è stato assassinato a Tamanrasset che appartiene alla diocesi di Ghardaia e quindi spettava all’Ordinario del luogo avviare la causa. Nel 1925 il Prefetto Apostolico nomina il primo postulatore, P. Burtin e come vice il P. Joyeu, padri bianchi. Il 26 aprile 1929 la salma di CDF viene trasportata da Tamanrasset a El Golea, in vista di facilitare il processo. Fino all’indipendenza dell’Algeria nel 1962 i postulatori furono tutti padri bianchi. Dal 1962 in poi i postulatori sono stati scelti tra i preti francesi residenti a Roma e che lavorano in Curia: MgrGlorieux che divenne nunzio in Egitto; Mgr Jacqueline che divenne nunzio in Marocco; P. Martin dell’equipe educatrice del seminario francese; nel 1990 MgrBouvier che lavorava alla SignaturaApostolica e ha come aiutante il sottoscritto. Nel 2011 MgrArdura,Presidente del Comitato Pontificio delle Scienze storiche, che nomina il sottoscritto suo “vice postulatore”.

Ogni causa di canonizzazione ha due momenti: una cosiddetta fase diocesana e una fase romana.

1. Fase diocesana.

Il 16 febbraio 1927: MgrNouet, prefetto apostolico, apre il processo informativo sulla vita, le virtù e la “fama sanctitatis” di Charles de Foucauld : in questa prima fase si raccolgono e si esaminano gli scritti, si ascoltano i testimoni ovunque essi siano (Algeria, Francia, Terra Santa). Questo processo diocesano termina il 6 febbraio 1947.

2. Fase Romana.

L’11 aprile 1947 vengono consegnati alla Congregazione dei riti (ora per le cause dei santi) gli atti del processo diocesano.

Dal 1947 al1956: revisione degli scritti e del processo diocesano. Il 19 maggio 1947 vengono designati i 3 teologi censori e nel 1952 è chiesto alla postulazione di specificare e chiarire alcuni punti oscuri della vita di Fr. Charles (es. le circostanze della morte). Lavoro che viene consegnato alla Congregazione il 6 novembre 1954. Nel frattempo, sono state ritrovate le lettere di Charles de Foucauld all’abbéHuvelin e queste sono sottoposte all’esame di altri 2teologi censori.

Scoppia la guerra di indipendenza algerina e Pio XII, il 13 maggio 1956, ordina la sospensione del processo per non dare un supporto alle parti in guerra…

Il 30 marzo 1967 vengono ripresi i lavori grazie a Paolo VI, grande “discepolo” di Fr. Charles e amico di René Voillaume e Piccola Sorella Madeleine. Quindi il 18 maggio 1967 riprende il lavoro della Congregazione e il 1° giugno 1968 sono approvati gli scritti di Fr. Charles, ma chiede un supplemento di ricerca storica. Si consegna il lavoro richiesto il 10 novembre 1975 e il 10 gennaio 1978 il congresso dà il suo parere positivo alla risposta del postulatore e dunque la causa può continuare; decisione confermata il 13 aprile 1978 da Paolo VI.

Il 17 novembre 1979 si chiede di scrivere la “Positio super vita et virtutibus”. Lavoro che impegna Mons.Bouvier per lunghi anni,ma finalmente verso la fine del 1999, chiede che sia convocata la commissione teologica. Nel giugno 2000 il Cardinale Prefetto della Congregazione dei Santi nomina gli 8 censori teologi i quali, il 20 ottobre 2000, all’unanimità danno il loro parere favorevole sulla vita e sull’esercizio delle virtù, in forma eroica, del nostro Beato. Così che il 9 febbraio 2001 è redatto il decreto sull’eroicità delle virtù che verrà approvato dal San Giovanni Paolo II il 24 aprile 2001.

3. Processo per il miracolo di Giovanna Pulici

Nel frattempo, durante l’anno giubilare del 2000 si trova un miracolo ottenuto grazie all’intercessione di Fr. Charles. La guarigione di Giovanna Pulici di Desio (MI). Anche qui l’iter si divide in due fasi.

3.1. La fase diocesana.
Nel luglio 2002, il sottoscritto con PS Annette vanno a Milano per chiedere l’inizio del processo diocesano poiché Giovanna è di Desio e quindi appartiene alla diocesi di Milano.
Il 28 ottobre 2002 ha inizio il processo presieduto da Mons. Ennio Apeciti e seguito a nome della postulazione dal sottoscritto.
Il 4 marzo 2003, si chiude il processo diocesano alla presenza del Card. Tettamanzi, della famiglia Pulici, del Postulatore e del sottoscritto con alcune Piccole Sorelle venute da Roma.

3.2. La fase romana
Il 5 marzo 2003 vengono depositati alla Congregazione dei Santi gli atti del processo diocesano di Milano.
Il 15 maggio 2003, la congregazione riconosce la validità del processo diocesano e chiede che sia nominata una commissione medica che valuti e giudichi la guarigione di Giovanna. Tre medici,ai quali è sottoposto il caso per un primo giudizio,danno il loro parere positivo così che il Prefetto può convocare la commissione medica il 24 giugno 2004. Al termine della loro inchiesta, essi dichiarano che la guarigione della Sig.ra Giovanna ha un “carattere inspiegabile”.
Il 26 ottobre 2004, la Commissione dei teologi dà il suo parere positivo sulla guarigione miracolosa e sull’intercessione di Fr. Charles. Così pure, il 7 dicembre 2004, la commissione dei Cardinali e Vescovi fa suo il parere positivo della commissione teologica e raccomanda al Papa di riconoscere il miracolo attribuito all’intercessione di Fr. Charles. Cosa che Giovanni Paolo II fa il 20 dicembre 2004.
La cerimonia di beatificazione è stabilita per la Pentecoste del 15 maggio 2005, ma il 2 aprile il papa muore. L’11 luglio 2005 Benedetto XVI decide che la beatificazione avrà luogo il 13 novembre 2005 nella Basilica di San Pietro in Vaticano.

4. Processo per il miracolo di Charle

4.1 Fase Diocesana.
1.Il 30 novembre 2016, a Saumur, diocesi di Angers in Francia, dove Fr. Charles ha frequentato la scuola militare di cavalleria, il giovane Charle, di 21 anni, apprendista carpentiere. Si trovava, nel pomeriggio del 30 novembre 2016, tra il tetto e la volta della cappella della Scuola-Collegio-Liceo cattolico, chiamato Institution Saint-Louis di Saumur. A richiesta di un operaio con il quale lavorava, il giovane apprendista si avvicinò a questi per consegnargli un attrezzo. Erano le ore 16.00-16.30, quando il giovane, per il cedimento della volta cadde nel vuoto da un'altezza di 15,50 metri. Fu violentemente precipitato sul montante di un banco di legno, lungo 90 cm e con una sezione di 45 mm., che occupava insieme ad altri banchi la navata della cappella.
Sotto la violenza dell'impatto, il banco sul quale è caduto Charle è quasi esploso, mentre il voluminoso montante lo feriva attraversando il diaframma e usciva posteriormente, alla base toracica sinistra.
Appena caduto, Charle si rialzò e camminò nella navata della cappella, fino ad una porta laterale che gli consenti di entrare nel corridoio in cui si trovano gli uffici dell'amministrazione del Liceo. In questo momento, fu accolto da due dipendenti che chiamarono i soccorsi. Questi lo trasportarono alle ore 16.50 all'Ospedale Universitario di Angers. Si noti che Charle non perse mai i sensi durante tutto questo tempo. Abitualmente una simile caduta di 15 metri e mezzo, è normalmente seguita dalla morte o da conseguenze estremamente invalidanti per la vittima.
2. L'intervento chirurgico è iniziato alle 19.30. Fu poi trasferito nel reparto di rianimazione, dove in poco tempo Charle ebbe una evoluzione rapidamente favorevole e quindi il giorno dopo, il 1° dicembre, è stato trasferito nella degenza del reparto chirurgico, dove il decorso clinico nei giorni successivi è stato regolare. Una settimana più tardi, il giovane Charle lasciava l'Ospedale e, poco a poco, riprendeva la sua attività professionale, senza alcuna conseguenza né fisica, né psicologica.
3. Si noti che Charle, pur essendo nato da genitori cattolici, non fu battezzato e riconobbe in occasione dell'Inchiesta diocesana di non aver l'abitudine di pregare. Furono i datori di lavoro di Charle, cattolici e devoti del Beato e fedeli della parrocchia Beato Charles de Foucauld di Saumur, che comunicarono il fatto eccezionale aMons. Claude Rault, allora Vescovo di Ghardaïa-Laghouat in Algeria. Il Prelato inoltrò tutte le informazioni in suo possesso al Postulatore, che raccolse tutta la documentazione medica disponibile. 4.- Una volta ricevuta la notizia dell'incidente sopravvenuto a Saumur, il 30 novembre 2016, e della rapida guarigione del Sig. Charle, Mons. Arduraè entrato in relazione sia con Charles, con il suo datore dilavoro, sia con il chirurgo che aveva operato il giovane apprendista falegname, prima di incontrare Mons. Emmanuel Delmas, vescovo di Angers.
5.In data 11 luglio 2017, lo stesso Postulatore chieseal vescovo di Angers, Mons. Emmanuel Delmas, di istruire l'Inchiesta diocesana. L'Inchiesta diocesana è iniziata il 30 novembre.Lo stesso Vescovo ha presieduto tutte le sessioni e ha celebrato la Sessione di conclusione il 7 giugno 2018.

4.2. Fase romana.
1.Tutti gli Atti dell’inchiesta diocesana furono consegnati alla Congregazione dei Santi. Tutti questi Atti processuali sono stati ritenuti validi con decreto della Congregazione delle Cause dei Santi datato 21 settembre 2018.
2. Il caso fu prima di tutto sottoposto alla Commissione Medica che il 14 novembre 2019, riconobbe all’unanimità che la guarigione completa e definitiva del giovane Charle, che ha subito una caduta di 15,5 mt, non è spiegabile alla luce delle conoscenze scientifiche attuali.
3. Qui subentra la pandemia e tutti gli uffici, anche quelli vaticani, sono chiusi. La Commissione teologica chiamata a pronunciarsi su questo fatto tiene la sua riunione on-line e all’unanimità il suo parere positivo riconoscendo l’intercessione del Beato Charles de Foucauld in questo “scampato pericolo”.
4.Così pure la Commissione dei Cardinali e Vescovi, convocata on-line, dà pure lei il parere positivo e chiede al Prefetto di sottoporre questo “miracolo” al S. Padre.
5. Il 26 maggio 2020, il Papa riconosce “il miracolo, attribuito all’intercessione del Beato Carlo de Foucauld (detto Carlo di Gesù), Sacerdote diocesano; nato a Strasburgo (Francia) il 15 settembre 1858 e morto a Tamanrasset (Algeria) il 1° dicembre 1916”.



Vorrei terminare sottolineando che questo incidente accadde, poche ore prima del 1° dicembre, memoria liturgica del Beato Charles de Foucauld, cento anni dopo la nascita del Beato al Cielo, in un anno in cui tutta la "Famiglia spirituale Charles de Foucauld" eleva molte preghiere per chiedere la Canonizzazione del Beato, e il fatto avvenne in una parrocchia a lui dedicata. Quindi, una rete di preghiera già in atto nell'anno del centenario si intensifica immediatamente dopo la diffusione della notizia dell'incidente.

Visto che il giovane non ha potuto invocare il beato, la Congregazione per le cause dei santi chiede che si raccolgano testimonianze sulla preghiera fatta durante il centenario della morte del Beato. Le testimonianze, comunitarie e personali, giunte alla postulazione furono numerosissime e ben documentate. C’è stato veramente tutto un clima, un contesto di preghiera che ha portato a questo miracolo…

Ora non ci rimane che attendere la data della celebrazione della canonizzazione qui a Roma così da poter invocare, gioiosamente e con tutto il cuore, “San Carlo de Foucauld”.

P. Andrea Mandonico
Vice-postulatore